13 Cose da non fare al pranzo di Natale

Il pranzo di Natale con i parenti si posiziona bene in una Top5 ma probabilmente anche Top3 delle cose che le persone odiano eppure si costringono a fare per imprecisati motivi. Altre situazioni di questo tipo sono:

  1. Andare ospiti a un matrimonio, che è probabilmente l’evento più costoso al quale la maggior parte delle persone avrà modo di partecipare visto che il rapporto tra denaro speso per partecipare a un matrimonio e la quantificazione di benefit ricevuti (cibo, intrattenimento, alcol, incenso sniffato pro capite) è il più delle volte assolutamente sbilanciato a sfavore dell’ospite;
  2. Inglobare forzosamente nella propria vita la famiglia del partner o, se si è poliamorosi, le famiglie dei partner (!);
  3. Assistere alla recita di Natale di un figlio e realizzare impotenti quanto il pargolo sia assolutamente privo di talento.

Noterete da voi che parliamo di eventi tutti legati alla famiglia, fonte inesauribile di cose che le persone non vogliono fare ma che devono fare, sulla quale già s’è recensito. Questa recensione non richiesta è in qualche modo la versione specialistica di quella sulla famiglia, una sua gemmazione non richiesta nella forma tremenda e ripugnante del pranzo di Natale. D’altro canto il Natale è una sorta di lente deformante sotto la quale tutto peggiora, basti solo pensare a come conciamo i balconi, che finiscono col diventare i ridicoli altarini di ferro ai quali immoliamo non solo quel che rimane della spiritualità del Cristianesimo ma anche e soprattutto il cazzo di buongusto.
Dal momento che a giudicare dalle cose che scrivete sui social vi vedo belli carichi in merito, Le Recensioni Non Richieste si fa servizio di pubblica utilità e stila un elenco di cose che dovete assolutamente evitare di fare o dire durante il pranzo di Natale, per preservare l’integrità di quella cosa che pagherà il Capodanno a Bali al vostro psicanalista vale a dire la famiglia.

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(ringraziamenti non richiesti a Frad per la vignetta)

13 Cose che dovete assolutamente evitare di fare al pranzo di Natale:

1. Spiegare il transfemminismo queer a zia Concetta.

2. Disturbare la tombola con definizioni tratte da una Smorfia inventata al solo scopo di dare fastidio, come “69: l’8 per mille speso principalmente per gli stipendi dei prelati mentre la pubblicità della Chiesa è tutta concentrata sulle opere di bene”; “90: la paura che il maschio bianco etero ha della virilità dei neri, che spiega psicanaliticamente il successo di Salvini!”; “47: le Foibe!”

3. Intervenire durante la solita banalissima discussione sul consumismo natalizio che vede coinvolti da un lato lo zio scapolo miscredente e dall’altro tutte le zie sgranarosari dicendo: “il Natale per come lo celebriamo noi è ciò che resta del buco del culo del Cristianesimo dopo che il Capitale gli ha praticato rimming per secoli. Lo sanno tutti e lo sapete soprattutto voi cattolici, avete intenzione di porvi rimedio?”. Per quanto vi appaia sagace, evitate di dire una cosa del genere.

4. Dare 5 euro al cugino piccolo per fargli urlare, nel bel mezzo del taglio del panettone, il nickname di suo padre su Grindr.

5. Prendere parola al brindisi dicendo di voler imitare papa Wojtyla e fingere una telefonata col dittatore cileno Pinochet tremando vistosamente.

6. Fare coming out durante il taglio del panettone urlando “io preferisco il pandoro e IL CAZZO!”. So di avervi dato una gran bella idea ma NON fatelo.

7. Rispondere alla domanda “e il fidanzato/la fidanzata?” con:
a. E l’amante?
b. E i debiti di gioco?
c. E le botte a tua moglie?
d. E il tumore?
Non fatelo. Evitate.

8. Sostituire il Dvd de Il Grinch, proposto come momento aggregativo dalla cugina che vive nel terrore costante che l’unità familiare possa sfaldarsi soprattutto dopo che lei ha lasciato il marito per il suo ex del liceo che non ha mai smesso di amare, con Festen di Vintenberg.

9. Arrivare al pranzo di Natale vestiti come il Dio egiziano Ra e pretendere di essere venerati perché il 25 dicembre è nato anche Ra oltretutto molti anni prima.

10. Rompere un rarissimo momento di silenzio tra una litigata e l’altra dicendo “ma alla fine ‘ste sardine?”

11. Nel momento in cui vi viene servita la pasta al forno, scrutarla con atteggiamento severo, assaggiarne una porzione minuscola dopo averla annusata, scuotere la testa sbuffando, trafiggere con lo sguardo zia Assuntina e lanciare il piatto contro un muro urlando “Togliti il grembiule!”

12. Sciogliere l’emmeddì nel vino del nonno, avviare una diretta Facebook e godersi lo spettacolo.

13. Salire al centro del tavolo, abbassarsi i pantaloni, chinarsi, cacare sull’abbacchio e urlare “questo è quello che stiamo facendo all’Africa!!!”.

NON FATELO. ENNNE-ON FATELO.

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