Un 2019 non richiesto

Il 2019, anno disparo e anch’esso brutale mietitore di star della nostra infanzia (Madonna ti prego tocca ferro), assomiglia incredibilmente al 2018 di cui però peggiora alcuni aspetti, al punto da sembrarne la parodia. Una parodia di quelle brutte, ambigue, che apparentemente pungolano l’oggetto parodiato ma che alla fine lo rendono digeribile, disciolto com’è in una soluzione di luoghi comuni: insomma il 2019 sembra un 2018 diretto da Checco Zalone.
Tra incendi epocali, Ministri degli Interni che giocano a battaglia navale con frotte di disperati, fatti di cronaca che diventano squallide pietre miliari sul cammino della cultura occidentale verso un nuovo baratro nazionalista, il 2019 ha di fatto aperto la strada a un futuro deludentissimo che Asimov e Clarke non avrebbero appuntato neanche sui post-it: niente teletrasporto, per mettere piede su Marte dobbiamo ancora aspettare una quindicina d’anni, l’intelligenza artificiale c’è però la usiamo per applicare il muso di un cane ai nostri selfie eppure sul fronte distopico fantapolitico stiamo innaffiando un terriccio culturale e sociale che sembra quello di un secolo fa ma con TikTok a rendere tutto più rapido, sciocchino e spiato dalla Cina.

Siccome però il 2020 è davvero una data esagerata proprio in termini estetici, cazzo è un numero grosso, una cosa che evoca astronavi e automobili volanti, visti i tempi credo che possiamo finalmente lasciarci sbriciolare dal panico: viviamo nel futuro e si tratta di un futuro di merda.

Il riassunto di quest’anno evitabilissimo e non richiesto vale a dire il 2019:

Gennaio
Il 2019 si apre (e si chiude) con l’iter geopolitico meno richiesto e più ridicolo che un Paese Occidentale abbia mai seguito in tempi di pace: la Brexit. Voluta (si fa per dire) dai cittadini britannici nel 2016, avviata nel 2017, definita nel 2018, il 15 gennaio del 2019 viene sonoramente bocciata alla Camera dei Comuni, probabilmente più per affossare Theresa May che per i termini contenuti nell’accordo. Questo infinito e insopportabile torrone che chiamiamo Brexit, più che illustrare le conseguenze concrete dell’uscita dall’Europa sta dimostrando quanto sia facile, per il sistema delle democrazie rappresentative occidentali, consegnare un tema così vasto e soprattutto vago per l’opinione pubblica alle baruffe politiche del momento. Forse non era il caso.

Febbraio
Il 18 febbraio il Movimento 5 Stelle, gattonando nell’esecutivo, infila una forchetta nella presa elettrica: il Parlamento deve decidere se votare per l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sulla vicenda Diciotti, la nave con 190 persone a bordo tenuta al largo per 10 giorni perché all’allora Ministro degli Interni il cazzo veniva duro solo così. Il partito fondato sul giustizialismo politico e poco altro consegna questa decisione agli iscritti sulla piattaforma Rousseau e gli iscritti salvano sia il Governo che Salvini.
Per i 5 Stelle inizia la scivolata inesorabile verso l’ininfluenza.

Intanto Mahmood, cantante giovane e bono della seconda generazione italiana, vince Sanremo: sarà salutato come (involontario) atto politico, il che la dice lunga sullo stato di salute della sinistra nel Paese, anche se potremo considerarci davvero liberi dal razzismo solo quando accetteremo l’esistenza di immigrati privi sia di particolari talenti che di addominali, come la maggior parte di noi del resto. Il 25 febbraio 2019, per rimanere in tema di atti politici, una signora fotobomba in diretta un inviato di SkyTg24, tuonando con la mano a cucchiara “MALEDETTI“.
Un urlo ejzenstejniano che è esploso nella gola di tutti noi. La ricorderemo a lungo.

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Marzo
Il 4 marzo muoiono sia Luke Perry che Keith Flynt, due eventi che ci sforzeremo di collegare anche se Beverly Hills, a dispetto dei nostri umidi ricordi, era e rimane una serie fatta col culo. Qualcuno doveva dirlo.
Marzo è anche il mese del Congresso di Verona, clamorosa discarica di reazionari il cui percolato diventerà la base culturale del sovranismo europeo. Non c’è molto da ridere nonostante tutta l’operazione assuma i contorni dell’autoparodia, si veda l’oscenità fetish dell’embrione di plastica.
Il 15 marzo iniziano le proteste di Hong Kong, nate per fermare un disegno di legge che prevedeva l’estradizione in Cina per i latitanti. Le proteste, represse violentemente ma a fatica, infiammeranno Hong Kong per tutto il 2019 e diventeranno il simbolo di un contrasto tra modelli politici e culturali (ma ormai non più tanto economici) che avevamo un po’ messo da Parte: la Cina è un oggetto molto grosso con cui l’Occidente deve venire a patti, e non si tratta solo di “affari”.
Sempre il 15 marzo un uomo bianco e cristiano uccide 50 persone in una moschea nella città neozelandese di Christchurch. Si tratta di uno dei più gravi attacchi terroristici mai realizzati in Occidente nell’era post 9/11 ma non lo ricordiamo già più perché le vittime erano musulmane. Un’ottima sintesi dei tempi che stiamo vivendo.
Il 28 marzo l’infezione leghista al Governo riforma la legge sulla legittima difesa, introducendo il concetto di “grave turbamento”. Ingiustamente sottovalutata, l’iniziativa supera l’ambito puramente giuridico invadendo una dimensione che potremmo definire culturale: è la cultura della Lega ma sempre cultura è.

Aprile
Il 2 aprile, nell’estrema periferia romana, un gruppo di persone protesta contro il trasferimento di alcune famiglie rom in una struttura di accoglienza. Il simbolo della protesta è una delle azioni più infami che si possano compiere: calpestare il pane destinato agli ospiti della struttura. La melma decadente del gesto, voluto e alimentato da Casapound che in termini di melma e di decadenza non s’è mai fatta parla’ dietro da nessuno, viene coraggiosamente dragata dall’adolescente di Torre Maura che affronterà i neofascisti a muso duro con il celebre “nun me sta bene che no” scagliato contro lo sciacallaggio delle fasciotartarughe. Un esempio tra i tanti che spazzano via tutta la retorica stantìa che vuole descrivere questa nuova generazione come vuota e priva di valori.
Il 10 aprile vediamo per la prima volta un buco nero. In realtà vediamo una rappresentazione grafica delle radiazioni emesse da ciò che il buco nero sta inghiottendo. L’evento passa alla storia come raffinatissimo e poderoso esempio di ciò che può raggiungere l’ingegno umano: la nostra specie può osservare un cazzo buco nero con una massa pari a sei miliardi di Soli e può calpestare del pane destinato ai poveri. A dispetto dell’apparente contraddittorietà, entrambe le cose ci definiscono nel nostro percorso evolutivo. Aprile 2019 ce lo ricorda così.

Maggio
Maggio 2019 segna alcune delle temperature più basse degli ultimi decenni. Il fondo da lettiera per gatti conosciuto come “Libero Quotidiano” titola contro le teorie sul riscaldamento globale dal momento che, testuale: fa freddo.
Il 7 maggio una donna rom, assegnataria di una casa popolare nel quartiere romano di Casal Bruciato, viene assalita dalla folla mentre cerca di entrare in casa sua. Indovinate un po’ chi c’era dietro questo ennesimo squallido esempio di involuzione umana? Ovviamente i neofascisti di Casapound, pochi ma dannosi come un bicchiere d’acqua nel serbatoio.
Il 26 maggio, per non farsi mancare nulla, la Lega riformata da Salvini ottiene il 34% dei voti italiani alle europee. “Ora cambieremo i vincoli europei” dichiarerà impettito il leader leghista. Peccato che al parlamento UE il suo gruppo, composto dalla Lega e da soggetti come Marine Le Pen, l’austriaco Haider, un partito nazionalista polacco e Skeletor di He-Man, occupa solo 78 seggi su 750.
Sempre a maggio Theresa May si dimette dopo l’ennesimo mancato accordo sulla Brexit. La cosa diventa appassionante come un 730 precompilato.

Giugno
Il 27 giugno esplode il caso Bibbiano, una vicenda complessa e dai contorni poco chiari che diventerà liquido di contrasto per l’analfabetismo funzionale sia di comuni cittadini dotati di mobilità delle dita che di Ministri della Repubblica, si veda Di Maio che attacca duramente il PD definendolo, sprezzante di ogni forma di cautela che un caso del genere richiede soprattutto all’inizio e soprattutto da uno scranno ministeriale, il “partito di Bibbiano”. Supera se possibile, in termini di disagio cognitivo, il caso dei Marò.

Luglio
Il 26 luglio un carabiniere viene ucciso in pieno Centro a Roma da due cittadini stranieri. Peccato che si tratti di bianchissimi statunitensi che lo faranno ammosciare in un attimo ai sovranisti. La vicenda terrà banco meno a lungo di un colpo di tosse del figlio di Chiara Ferragni.
Il 17 luglio le condizioni culturali del Paese si aggravano a tal punto che muore Andrea Camilleri.
A luglio poi parlavate tutti di FaceApp che non ricordo più cosa fosse.

Agosto
Nel mese di agosto una serie di incendi mette in ginocchio l’Amazzonia. Bolsonaro si esibisce in uno sciacallaggio politico di rara bruttezza, ad esempio cavalcando le accuse (poi smentite ma non certo da lui) rivolte contro una ONG.
Il 20 agosto cade il primo Goveno Conte per mano di Salvini, stufo di trascinarsi appresso i 5 Stelle nella sua corsa verso una nuova era berlusconiana però con lui. Il Premier tiene un celebre discorso al Parlamento, col quale non fa altro che descrivere a reti unificate la sua breve carriera di pupazzo da ventriloquo. Salvini incassa quasi in silenzio, anche perché non ha nessuna voglia di affrontare elettoralmente la finanziaria in autunno, quando cioè si dovranno trovare soluzioni non proprio popolarissime per compensare il costo dei due provvedimenti di bandiera del Governo, vale a dire il Reddito di Cittadinanza e la Quota 100. Questo colloca Salvini, da un punto di vista morale, al livello di quelle persone che provocano incidenti stradali con feriti e scappano senza prestare soccorso. Ai suoi elettori sta bene così.

Settembre
Il 23 settembre Greta Thunberg partecipa al summit ONU sul clima. Al di là dell’ingenuità un po’ fricchettona di andarci in barca a vela per mostrarsi totalmente a impatto zero (è un’adolescente ed è scandinava, cosa vi aspettavate), il suo intervento rafforza il movimento internazionale di giovani e giovanissimi da lei creato. La foto-simbolo della giornata è lo sguardo disgustato che la ragazza scoccherà addosso a Donald Trump.
Greta Thunberg, che a 16 anni è diventata il volto liscio e incazzuso del 2019, finirà bersaglio soprattutto di maschi adulti occidentali bianchi che a 16 anni se lo consumavano di pippe e che ora semplicemente non riescono a credere che una persona possa essere genuinamente e gratuitamente interessata a una causa sociale. Caso vuole che questi stessi maschi adulti occidentali bianchi siano spesso all’origine della deriva climatica che stiamo vivendo.

Ottobre
Il 1 ottobre a Bologna, durante una festa religiosa, vengono serviti tortellini al pollo, un pensiero carino per chi non mangia il tradizionale ripieno di maiale. Per i sovranisti, che vivono costantemente sotto il tiro di queste ridicole minacce controstoriche (si vedano il presepe, le nocciole della Nutella, la famiglia tradizionale), si tratta di un affronto. Il livello intellettuale e culturale verso cui ci sta trascinando questa gente arriva a un punto tale che trascorriamo tutto il mese di ottobre a canticchiare un discorso di Giorgiameloni perché il remix che ci hanno fatto è molto orecchiabile.

Novembre
Il 7 novembre Liliana Segre, 89 anni, una delle ultime testimoni dell’Olocausto, viene messa sotto scorta perché minacciata. Una bella foto-ricordo dal 2019.
Il 14 novembre, a dieci anni dalla morte di Stefano Cucchi, la Corte d’Assise di Roma condanna a dodici anni di carcere due carabinieri, rei di avere ucciso il giovane romano. Lo sapevamo tutti, ora lo sanno anche loro.
Il 14 novembre a Bologna, in Piazza Maggiore, esordisce il movimento delle sardine con un flashmob. Salvini accusa il colpo e reagisce come un Pòkemon: lanciando un terribile Attacco-Meme. Il livello è un po’ questo.
Da entrambi i lati.

Dicembre
Nel mese di dicembre Papa Francesco abolisce il segreto pontificio per i reati di abuso sessuale. Nulla da fare invece per il segreto sui banchieri ritrovati impiccati sotto ai ponti.

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