Gatti evangelizzati non richiesti

Fanno discutere le parole del Papa, che ricordiamolo è un signore molto studiato per carità ma che parla di cose che hanno la dignità probatoria dei Minipony, sul calo di natalità a fronte del fatto che molte coppie sembrerebbero preferire cani e gatti all’avere dei figli.
Tralasciamo il fatto che uno che s’è cambiato il nome con quello di Francesco D’Assisi smerdi così gli animali, ma vabbé facciamo finta di aver compreso il senso delle sue parole. Io un po’ lo capisco: le nuove generazioni sono da sempre, per la Chiesa, una fonte inesauribile di proselitismo, fin dai tempi di Gesù con quella frase “lasciate che i bambini vengano a me”, poi rivelatasi infelice visti i fatti di cronaca che hanno coinvolto diverse Curie ma vabbè, apriremmo un altro file. La struttura cerebrale dei pargoli è studiata per assorbire la realtà recepita dall’ambiente attraverso i sensi, quindi è più facile “prenderli da piccoli”, il che spiega l’avversione della Chiesa per ogni forma di educazione che non sia quella cristiana tipo, chessò, l’educazione all’affettività: quelle horreur!

La Chiesa tuttavia è un’Istituzione tutt’altro che ferma, si è sempre adattata ai tempi, soprattutto con Bergoglio, e sono convinto che assorbiranno cani e gatti nel cattolicesimo senza troppo sforzo: i cani, con quel problema che hanno dell’adorazione dell’Uomo (poverini non è colpa loro, abbiamo sfruttato una componente genetica che ne fa animali da branco), sono già cattolici in sé, bisognerebbe giusto vincere quell’imbarazzo iniziale di fronte ad affermazioni come “Dio s’è fatto cane” ma sono sicuro che la Chiesa Moderna di Bergoglio saprà adattarsi anche a questo. Il problema, quello che spaventa veramente il Papa, sono i gatti. I gatti sono anarchici libertari e atei. Non ci saranno omelie, ore di religione praticamente obbligatorie perché l’alternativa è starsene da solə in un angolo a non fare nulla, lavaggi del cervello che terranno: il gatto non adorerà mai un’Entità Superiore men che meno i suoi rappresentanti in Terra. Suggerisco di sostituire l’ostia col salmone, può essere un inizio.
Dal momento che il gatto potrebbe opporsi all’evangelizzazione, si consiglia comunque di indossare guanti anti-graffio.

#gattinonrichiesti

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