Cold War, ma anche un po’ chissenefrega

Cold War (orig.: Zimna wojna, Paweł Pawlikowski 2018) Dice, andiamoci a vedere un film polacco, in bianco e nero, in 4:3, su una storia d'amore che attraversa vent'anni di guerra fredda nell'ex blocco sovietico, osannato da una critica che sta orgasmando sovreccitata da giorni macchiando tutti i tappeti rossi, una struggente storia d'amore, poi ha... Continue Reading →

Dogman e l’incredibile Far West che siamo diventati

Dogman (Matteo Garrone, 2018) ovvero: il canaro piccolo piccolo del nuovo cinema italiano "intimo e sociale" L'ultimo film di Matteo Garrone è un film duro, denso, una mattonata lanciata sui vetri dell'anima, l'elegia disperata di una provincia crudele raccontata, impolverata e inquadrata come il set abbandonato di uno spaghetti western. L'impronta della terribile vicenda del... Continue Reading →

La satira italiana e altre cose scomparse

C'era una volta Mistero Buffo trasmesso dalla "seconda rete" della RAI. Era il 22 aprile del 1977 e il giorno dopo si incazzarono praticamente tutti, a cominciare dal Vaticano e dalla Democrazia Cristiana che prese a fumare censura dal naso. Se si guardano oggi quelle immagini intonacate in un vecchio Technicolor pastello, si fatica a... Continue Reading →

Perché è importante ammettere che la trap fa cagare

Nella classifica delle frasi più pronunciate nell'assolatissimo e bizzarro maggio 2018, svettava al primo posto "L'hai sentito Young Signorino?", seguita da "Povero Mattarella", due trending topic che ben riassumevano lo stato confusionale in cui versava il Belpaese all'indomani delle elezioni 2018. Ma non divaghiamo. Facciamo un po' di contesto per quei pochi che dovessero sentirsi... Continue Reading →

Rassegna Stampa 02/12/2018

GIALLO NATAL Infuria la protesta dei gilet gialli, movimento francese che ha assediato Parigi e sta mettendo a dura prova la Presidenza di Macron. Secondo le autorità locali, i vertici del movimento sarebbero persone "con un profilo piuttosto neutrale, che non rivelano alcun impegno militante". Li abbiamo anche in Italia quelli così: li facciamo diventare Ministro... Continue Reading →

Mulholland Drive

Mulholland Drive (David Lynch, 2001) Recensire Mulholland Drive è uno dei gesti più avventati e inutili che un cervello umano possa compiere. L'opera è talmente complessa e allo stesso tempo istintiva, precisa e vaga, potente, millimetrica e boh, tirate fuori voi altri aggettivi altisonanti, che risulta probabilmente il film mainstream più importante del XXI Secolo.... Continue Reading →

Rassegna Stampa 14/11/2018

LETTERINE Il Ministro dell'Economia Giovanni Tria scrive una lettera all'UE. Nel testo si fa riferimento alla fiducia del Governo Italiano sulle misure per rilanciare l'economia, alla solidità del Documento Programmatico di Bilancio e all'inviolabilità del tetto al 2,4%. Ma, se si leggono solo le lettere maiuscole dopo i punti, viene fuori la frase "QUANDO GLI... Continue Reading →

Still Recording

Still recording (Ghiath Ayoub, Saleed Al Batal, 2018) Quest'anno a Venezia, per la precisione alla Settimana Internazionale della Critica, è passato e ha vinto un documentario siriano (a dirla tutta la produzione è: Siria, Libano, Qatar e Francia) girato da due registi appena trentenni. Armati di telecamera a mano, hanno seguito tra il 2011 e... Continue Reading →

Blog su WordPress.com.

Su ↑